Il treno va a Mosca


 

La fine di un mondo attraverso lo sguardo e i filmati 8mm del barbiere comunista Sauro Ravaglia. È il 1957 ad Alfonsine, uno dei tanti paesini della Romagna “rossa” distrutti dalla guerra. Sauro e i suoi amici sognano un mondo di pace, fratellanza, uguaglianza: sognano l’Unione Sovietica. Arriva l’occasione di una vita: visitare Mosca durante il Festival mondiale della gioventù socialista. Sauro e compagni si armano di cinepresa per filmare il grande viaggio. Ma cosa succede quando si parte per filmare l’utopia e ci si trova di fronte la realtà?

Regia di Federico Ferrone e Michele Manzolini

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Un film Kiné in associazione con Vezfilm
in collaborazione con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia
in associazione con Apapaja, Fondazione Culturale San Fedele, Fondazione Cineteca di Bologna
Sviluppato con il supporto di MEDIA e con il sostegno del Centro per lo sviluppo dell’Audiovisivo e l’innovazione digitale in Emilia Romagna

Sito ufficiale: iltrenovaamosca.it
Facebook: facebook.com/iltrenovaamosca

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FESTIVAL

2013
31° Torino Film Festival – Concorso Internazionale

2014
“Cinema Verite” Iran International Documentary Film Festival
Miglior montaggio RECINE – Festival Internacional de Cinema de Arquivio
International Film Festival Bratislava
Menzione speciale Saratov Sufferings
Mantova Film Fest
Euganea Film Festival
Karlovy Vary International Film Festival
Bellaria Film Festival
Trieste Film Festival

2015
Terzo premio Russia Italia Film Festival
8 e 1/2 Festa Do Cinema Italiano

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ANNO 2013
DURATA 70′
GENERE Film di montaggio
FORMATO 8mm, HD
PRODUZIONE Claudio Giapponesi (Kiné), Francesco Ragazzi (Vezfilm); produttore associato Simone Bachini (Apapaja)
REGIA Federico Ferrone, Michele Manzolini
FOTOGRAFIA Marcello Dapporto, Andrea Vaccari (HD); Enzo Pasi, Luigi Pattuelli e Sauro Ravaglia (8mm)
MONTAGGIO Sara Fgaier
SOUND DESIGN Diego Schiavo
MUSICA Francesco Serra
DISTRIBUZIONE Cinecittà-Luce