Watergrabbing


Foto di Gianluca Cecere
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L’acqua è il nostro bene più prezioso. Ma è anche la principale preda dei grandi interessi economici che ogni giorno, ovunque, la sottraggono a comunità e intere nazioni, generando inquinamento, povertà e nuove guerre: di Watergrabbing.

Ovunque, sia nei Paesi poveri che in quelli ricchi, l’acqua si sta trasformando da bene comune liberamente accessibile a bene privato, o controllato da chi detiene il potere. 

Sotto la pressione della crescente domanda di acqua dovuta all’aumento della popolazione e alla crescita industriale nei Paesi in via di sviluppo, in preda ai cambiamenti climatici, sempre più visibili nella nostra vita quotidiana, l’acqua sta diventando una fonte di conflitto. Un bene scarso che deve essere “accaparrato” a spese del vicino, anche a scapito di donne e ragazze che si occupano quotidianamente della raccolta dell’acqua, sottraendo così tempo all’istruzione e al lavoro.

.Parleremo di watergrabbing attraverso storie esemplari che corrispondono a diverse declinazioni del fenomeno, toccandone i suoi temi principali: costruzione di dighe, energia, guerre dell’acqua, inquinamento, landgrabbing, cibo, rifiuti.

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Una produzione Kiné in collaborazione con Watergrabbing Observatory

Con il sostegno di Creative Europe – MEDIA Programme of the European Union

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ANNO 2025
DURATA 4X52′
GENERE Serie Documentaria
FORMATO 4K
PRODUZIONE Claudio Giapponesi (Kiné)
TRATTAMENTO Francesco Corsi ispirato al libro “Water Grabbing, le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo”di Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli
REGIA Francesco Corsi
FOTOGRAFIA Andrea Vaccari